Bonus sociale automatico, il Governo non da il via libera all’emendamento.

 

Ogni anno le famiglie meno abbienti hanno il problema di dover gestire autonomamente (o con enti terze a pagamento) l’iter per poter avere il bonus sociale sulle bollette di luce e gas.

Si era parlato a lungo di una norma che avrebbe consentito ad Inps e Acquirente Unico di poter verificare le proprie banche dati per poter aiutare le famiglie nell’ evitare questa trafila burocratica.

Questo emendamento è stato ritirato, cosa che le associazioni per la tutela dei consumatori attendevano da diversi anni.

La possibilità di automatizzare il tutto avrebbe comportato costi per lo stato?

No, l’emendamento non prevedeva nessun costo ulteriore e sembrava essere stilato in maniera semplice, una volta autorizzato l’Inps avrebbe comunicato i dati Isee all’ Aquirente Unico, così da poter rigirare il bonus in automatico a chi di dovere.

Infatti l’ Acquirente Unico comunica direttamente con i fornitori di energia e gas, che in maniera più rapida e senza ulteriore burocrazia a carico del cliente finale avrebbe avuto lo sconto che spetta di diritto.

Da dove derivano i soldi per il Bonus Sociale?

Ogni famiglia/azienda tra la voce “Oneri Di Sistema” paga una percentuale a favore delle famiglie meno abbienti o di quelle fasce che comunque hanno diritto ad una riduzione dei costi in bolletta.

Quindi lo stato non avrebbe avuto altri costi, come spiegato prima, dall’ introduzione di questo emendamento a favore dell’automatizzazione del Bonus Sociale.

Come posso richiedere oggi il Bonus Sociale?

Per aver accesso al Bonus Sociale, innanzitutto ci si deve rivolgere ad un Caf per l’Isee, per poi andare al proprio comune e fare la richiesta per il Bonus.

Tra i 4 milioni di italiani poveri ci sono molti anziani soli: queste persone dovrebbero passare due mezze giornate, magari chiedendo aiuto a un figlio o un nipote, a districarsi tra carte, code e uffici. Poi qualcuno si sorprende se solo un terzo degli aventi diritto utilizza il bonus” questo quanto dichiarato da Alessandro Petruzzi (Federconsumatori).

Come si evince, non tutti sanno di questo Bonus (gli ultimi dati dicono che solo il 34% degli aventi diritto sfrutta il bonus elettrico e il 27% quello del gas), e ci sembra un’ingiustizia sociale che chi ne abbia diritto ma non ne sia consapevole non riceva quanto gli spetta secondo la legge.

In E3Energy con questo articolo speriamo di sensibilizzare sull’argomento e che la persona che si trova su questo sito, leggendo l’articolo, possa a sua volta informare chi conosce della possibilità di questo Bonus.

A quanto ammonta il Bonus Sociale e chi può richiederlo?

Per l’energia l’Isee non deve superare gli 8’107,50 € oppure, se il nucleo famigliare è con più di 3 figli, non può essere superiore a 20’000 €.
Gli importi sono:

  • 1-2 componenti: 125 euro l’anno;
  • 3-4 componenti: 153 euro l’anno;
  • 5-6 componenti: 184 euro l’anno.

 

Per quanto riguarda il Bonus gas, varia in base alla fascia climatica del comune di residenza. In questo caso consigliamo di consultare il sito dell’autorità competente (ARERA) per verificare le tabelle con i relativi importi.

Se preferisci invece parlare con un nostro professionista puoi chiamarci al numero 0742 99454, oppure compila il form facendo clic QUI.

E3Energy
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Vogliamo rivoluzionare il concetto di energia preconfezionata, fino a diventare il principale punto di riferimento per il cliente finale.

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